domenica 29 luglio 2012

Le tue aspettative verso me.

Fin da bambino ho sempre pensato con la testa di altre persone.
Cercavo di non deludere mio padre, mia madre, mio nonno, i miei amici, i miei insegnanti, ecc...
Poi arriva sempre quel fatidico giorno in cui ti ritrovi a fare il bilancio della tua vita e ti rendi conto che sei tutto fuorché ciò che volevi essere e, nonostante le tue fatiche, hai finito comunque per deludere tutti.
Alla fine ho capito istintivamente cose che anni più tardi mi sono ritrovato a leggere in vari libri.
E' inutile cercare di essere ciò che non si è, solo per rendere felici gli altri.
Allora cominci a fregartene degli altri, di ciò che vogliono da te e che si aspettano che tu faccia.
Cominci a mettere il tuo benessere e le tue esigenze al di sopra di tutti gli altri.
Questo è in apparenza egoistico;
eppure è proprio l'inizio del tuo risveglio.
Non puoi rendere felice nessuno fino a quando ti ostini a sacrificare la tua felicità per gli altri.
Solo quando raggiungi il tuo personale equilibrio, tutto comincia a fluire nella tua vita e quei pezzi del puzzle della tua vita che non combaciavano cominciano ad incastrarsi alla perfezione.
Tutto ciò che non nasce spontaneamente dal di dentro è sterile e destinato a morire ancor prima di nascere.

6 commenti:

  1. Tutto ciò che è falso, alla fine è destinato a cadere (nelle nostre vite di sicuro presto, in quelle grandi, o nelle Storie grandi, con il tempo).

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    1. Anche il vero o falso è una cosa soggettiva.
      La chiave per capire la cosa più giusta da fare (e che ti renderebbe anche più felice) è ascoltare i tuoi sentimenti più autentici, al di la del pensiero.
      Ti faccio un esempio pratico.
      -"io lavoro quindici ore al giorno per la mia famiglia. Gli do una bella casa, tanti soldi, tutto ciò che vogliono.... eppure i miei figli sono freddi con me, mia moglie mi vuole lasciare. Ma che altro cavolaccio vogliono quegli ingrati, il mio sangue?"-
      Questo è ciò che mi diceva l'altro giorno un collega di lavoro.
      Da ciò che ho letto dal tuo Blog ho capito che sei una persona molto "sveglia".
      Dimmi, dove sta l'errore di fondo in questa storia?
      Cos'è secondo te l'unica cosa che volevano da lui e che non ha dato loro?
      Il cuore è molto più saggio del cervello eppure preferiamo sempre il secondo al primo.
      Su sorriso ^_^

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    2. Grazie per il "sveglia", in realtà molto meno di quello che sembro ;)
      Be', la risposta l'hai già data tu, e concordo, fuori da ogni cinismo e lucidità, voglio il cuore ... poi aggiungerei che lavorare 15 ore è un grave errore, comunque.

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  2. ho estrapolato una frase dal tuo commento "quella di tua nonna" e l'ho messa a destra dove sono le frasi famose, ti ringrazio di cuore di essere passato sarai sempre il ben venuto !!!!!

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    1. Grazie a te.
      Mia nonna era una mondina in un paesino agricolo sopravvissuta a guerra, fame e miseria.
      Eppure aveva quella saggezza che solamente chi è arrivato all'apice della sofferenza umane e ne è uscito può comprendere.
      Per quanto io possa studiare libri di filosofia, fare meditazioni o altro... sono conscio che difficilmente potrò arrivare a quelle sensazioni di tranquillità e serenità che emanava anche nei momenti più difficili.
      La vera saggezza va al di la dei libri e degli esercizi e non la acquisisci con un colpo di bacchetta magica.
      Anche a me ha fatto molto piacere la tua "visita virtuale". Vieni pure quando vuoi.

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  3. Quando arriva il "fatidico giorno" però, spesso, ti ritrovi da solo. Ed è così difficile ricominciare..

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