Fin da bambino ho sempre pensato con la testa di altre persone.
Cercavo di non deludere mio padre, mia madre, mio nonno, i miei amici, i miei insegnanti, ecc...
Poi arriva sempre quel fatidico giorno in cui ti ritrovi a fare il bilancio della tua vita e ti rendi conto che sei tutto fuorché ciò che volevi essere e, nonostante le tue fatiche, hai finito comunque per deludere tutti.
Alla fine ho capito istintivamente cose che anni più tardi mi sono ritrovato a leggere in vari libri.
E' inutile cercare di essere ciò che non si è, solo per rendere felici gli altri.
Allora cominci a fregartene degli altri, di ciò che vogliono da te e che si aspettano che tu faccia.
Cominci a mettere il tuo benessere e le tue esigenze al di sopra di tutti gli altri.
Questo è in apparenza egoistico;
eppure è proprio l'inizio del tuo risveglio.
Non puoi rendere felice nessuno fino a quando ti ostini a sacrificare la tua felicità per gli altri.
Solo quando raggiungi il tuo personale equilibrio, tutto comincia a fluire nella tua vita e quei pezzi del puzzle della tua vita che non combaciavano cominciano ad incastrarsi alla perfezione.
Tutto ciò che non nasce spontaneamente dal di dentro è sterile e destinato a morire ancor prima di nascere.